1
00:00:00,000 --> 00:00:00,720


2
00:00:00,720 --> 00:00:06,753
Il 2 marzo 2026 lo Stretto di Hormuz, il principale punto di
strozzatura per il trasporto mondiale di

3
00:00:06,753 --> 00:00:13,480
petrolio, è stato chiuso a seguito della guerra di
aggressione degli Stati Uniti contro l’Iran.

4
00:00:13,480 --> 00:00:18,682
Da allora il prezzo della benzina è salito alle stelle e anche
il costo della vita quotidiano sta aumentando sensibilmente.

5
00:00:18,682 --> 00:00:24,518
Ancora una volta, quindi, è soprattutto la
popolazione comune a subire le conseguenze di questa crisi.

6
00:00:24,518 --> 00:00:30,726
I gestori delle stazioni di servizio parlano del “capitalismo
predatorio” delle grandi compagnie petrolifere, mentre loro stessi

7
00:00:30,726 --> 00:00:34,910
traggono ben pochi benefici dagli alti prezzi del carburante.

8
00:00:34,910 --> 00:00:38,223
Ma chi trae vantaggio da questa guerra?

9
00:00:38,223 --> 00:00:43,037
È degno di nota il fatto che le
multinazionali stiano registrando profitti da record,

10
00:00:43,037 --> 00:00:45,800
mentre la popolazione è in gravi difficoltà.

11
00:00:45,800 --> 00:00:50,627
Ad esempio, dall’inizio della guerra in Iran le
compagnie petrolifere registrano ogni giorno un

12
00:00:50,627 --> 00:00:54,827
aumento delle entrate pari a circa 21 miliardi di euro.

13
00:00:54,827 --> 00:01:00,141
Anche lo Stato tedesco, grazie agli elevati prezzi del
carburante e alle conseguenti maggiori accise, registra

14
00:01:00,141 --> 00:01:03,245
un gettito aggiuntivo giornaliero di 18 milioni di euro.

15
00:01:03,245 --> 00:01:09,979
Si tratta di un gettito aggiuntivo
mensile pari a 558 milioni di euro.

16
00:01:09,979 --> 00:01:14,762
Già a metà del 2025 l’esperto finanziario Ernst
Wolff aveva analizzato le conseguenze di una guerra

17
00:01:14,762 --> 00:01:18,380
con l’Iran e aveva affermato, cito testualmente:

18
00:01:18,380 --> 00:01:21,865
« questa guerra sta fruttando un sacco di soldi.

19
00:01:21,865 --> 00:01:26,575
Insomma, le aziende del settore degli armamenti, dietro alle
quali si nascondono le multinazionali del

20
00:01:26,575 --> 00:01:31,065
digitale e quelle finanziarie, stanno
realizzando profitti enormi grazie a questa guerra.

21
00:01:31,065 --> 00:01:37,697
Questo è un aspetto. Il secondo è che le piccole
e medie imprese continuano a subire pressioni.

22
00:01:37,697 --> 00:01:42,672
Se davvero dovesse verificarsi ora un attacco
su larga scala contro l’Iran, possiamo

23
00:01:42,672 --> 00:01:46,687
aspettarci che l’Iran chiuda lo Stretto di Hormuz.

24
00:01:46,687 --> 00:01:54,794
In tal caso, al mondo mancherebbe il 20% del gas
naturale necessario e il 25% del gas liquefatto necessario.

25
00:01:54,794 --> 00:02:01,033
E chi ne risentirà maggiormente? Nientemeno che
la classe media, perché i prezzi dell’energia qui

26
00:02:01,033 --> 00:02:05,933
da noi, nell’Occidente, andranno alle stelle ."

27
00:02:05,933 --> 00:02:11,311
Mentre quindi la classe media si impoverisce, sullo
sfondo della guerra in Iran si sta verificando un’enorme

28
00:02:11,311 --> 00:02:14,713
ridistribuzione della ricchezza dai poveri ai ricchi.

29
00:02:14,713 --> 00:02:21,132
Secondo Ernst Wolff, ciò avviene soprattutto attraverso gruppi
finanziari come, ad esempio, BlackRock, che gestiscono il denaro

30
00:02:21,132 --> 00:02:25,883
dei super ricchi e sono i maggiori azionisti
sia delle compagnie petrolifere che delle aziende

31
00:02:25,883 --> 00:02:29,476
del settore della difesa e dei gruppi digitali.

32
00:02:29,476 --> 00:02:35,708
BlackRock e simili sono quindi anche i
maggiori beneficiari di crisi come la guerra in Iran.

33
00:02:35,708 --> 00:02:43,823
È una coincidenza che il fondatore di BlackRock, “Larry Fink”,
sia un massone di alto grado e membro di diverse logge antiche?

34
00:02:43,823 --> 00:02:50,996
Nell’agosto del 2025 Larry Fink ha assunto anche la guida del
World Economic Forum (WEF), anch’esso fondato da massoni di

35
00:02:50,996 --> 00:03:00,374
alto grado, una mossa che si sta rivelando un espediente per
concentrare il potere nelle mani di pochi giganti della finanza.

36
00:03:00,374 --> 00:03:06,840
Proprio quest'uomo, all'inizio di quest'anno, ha
previsto due possibili conseguenze della guerra contro l'Iran:

37
00:03:06,840 --> 00:03:12,752
Prosperità e crescita a livello mondiale, se l’Iran si
«sottomettesse» all’Occidente, oppure una grave

38
00:03:12,752 --> 00:03:17,049
recessione globale causata dall’aumento del prezzo del petrolio.

39
00:03:17,049 --> 00:03:22,180
Non ci sarà via di mezzo, secondo Larry Fink.

40
00:03:22,180 --> 00:03:28,912
Ma potrebbe forse essere che Larry Fink e il “suo” WEF
non abbiano affatto interesse alla prosperità mondiale?

41
00:03:28,912 --> 00:03:34,574
Eppure, solo pochi anni fa, il WEF pubblicava sul
proprio sito web un video promozionale con il messaggio

42
00:03:34,574 --> 00:03:38,160
chiave: «Non possiederai più nulla e sarai felice».

43
00:03:38,160 --> 00:03:43,808
Il WEF e i suoi leader avrebbero forse
abbandonato i piani di una espropriazione su scala

44
00:03:43,808 --> 00:03:46,786
mondiale? I segnali non sembrano indicarlo.

45
00:03:46,786 --> 00:03:52,841
Di conseguenza, la guerra in Iran e le sue conseguenze – come ad
esempio l’impennata dei prezzi del carburante, l’inflazione

46
00:03:52,841 --> 00:03:57,236
galoppante e la conseguente povertà di ampie
fasce dell’umanità – potrebbero rappresentare

47
00:03:57,236 --> 00:04:01,140
l’inizio di questo «non possedere più nulla».

48
00:04:01,140 --> 00:04:06,822
Cari telespettatori, siate quindi vigili e non lasciatevi
distrarre dai focolai di agitazione che si manifestano ovunque,

49
00:04:06,822 --> 00:04:10,222
che vi impediscono di individuare chi tira davvero le fila.

50
00:04:10,222 --> 00:04:16,339
Rimanete sintonizzati su Kla.TV per individuare e
smascherare chi trae profitto dalla crisi dietro le quinte.

