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➡️Per accedere direttamente al sito web della dott.ssa Ute Krüger: CLICCARE QUI ![]() Guarda subito l’intera 22a edizione dell’AZK! ● Ivo Sasek – La dottrina segreta dei massoni di alto grado: «Satana è Dio». ● Lois Sasek – Violenza rituale e traffico di minori ● Elias Sasek – Danni vaccinali, studi sulla telefonia mobile e profitto da crisi, pubblicati su Vetopedia Segnala il tuo danno da vaccino, da farmaci o da telefonia mobile su Vetopedia.org vetopedia.org/it/danno-da-vaccino L'enciclopedia libera delle voci controcorrente: Vetopedia vetopedia.org/it/pagina-iniziale
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della trasmissione
23.01.2026 | www.kla.tv/40095
L’audio (e il sottostante testo scritto) di questo video è la traduzione simultanea di un discorso tenuto ad una conferenza dell'AZK, ovvero della Coalizione Anti-Censura, in Svizzera. Essendo la traduzione simultanea un’opera estemporanea, purtroppo non possiamo garantire la completezza e la correttezza del discorso tradotto, nonostante i nostri grandi sforzi in tal senso. Per ulteriori informazioni sulla conferenza dell'AZK e riferimenti legali si vedano le indicazioni riportate al termine del presente video/scritto Ora, io e la maggior parte di noi siamo profani in campo medico e chi vede questi studi spesso non capisce nulla. Per questo oggi abbiamo invitato una coraggiosa dottoressa che ha condotto e pubblicato studi e che ha il dono di spiegare esami medici complessi con parole semplici. Via al filmato, andiamo direttamente al suo curriculum e siamo curiosi di sentire cosa ha da dire! [Breve biografia Dr med. Ute Krüger] La dott.ssa Ute Krüger è medico specialista in patologia con 25 anni di esperienza professionale. La patologia è la scienza che studia le malattie, in particolare la loro insorgenza e le alterazioni organico-anatomiche da esse provocate. [•] Nel 1990 studia medicina all'Università Humboldt di Berlino e ottiene l'abilitazione all'esercizio della professione medica nel 1997. [•] Nel 1997 consegna e discute la sua tesi di dottorato. In essa aveva analizzato quasi 7.500 referti autoptici per verificare la concordanza tra le diagnosi cliniche e quelle formulate durante le autopsie. [•] Nel 2004 supera l'esame di specializzazione in patologia e citologia. [•] Dal 2005 al 2014, riveste la carica di medico primario nella patologia clinica presso l'Ospedale Centrale di Växjö, in Svezia, dove dal 2010 al 2014 ricopre anche il ruole di direttore sanitario. [•] Dal 2015 al 2023 lavora come primario nel reparto di patologia clinica dell'ospedale di Kalmar. Al contempo lavora come primario presso il dipartimento di ricerca dell'Università di Lund, dove conduce ricerche sul cancro al seno. [•] Dopo numerosi corsi di formazione, dal 2024 al 2025 lavora nel suo studio olistico. [•] Dall'autunno 2025 lavora esclusivamente come volontaria nell'associazione scientifica da lei fondata, l'“Active Health Institute”, e si dedica principalmente alla prevenzione delle malattie. Durante la pandemia del coronavirus, nasce la collaborazione con il Prof. Arne Burkhardt. Grazie alle analisi dei tessuti, il Prof. Dr. Burkhardt e il suo team hanno potuto ricostruire senza ombra di dubbio che esiste una correlazione tra il vaccino mRNA contro il Covid e i decessi verificatisi in seguito. I drammatici risultati delle loro indagini coincidevano con i suoi. Si sono incontrati spesso in occasione di simposi e congressi per mettere in guardia l'opinione pubblica sui pericoli dei vaccini a base mRNA, l'ultima volta nel gennaio 2023. Pochi mesi dopo, il 30 maggio 2023, il rinomato patologo Prof. Dr. Arne Burkhardt viene strappato alla vita in un tragico incidente. [Estratto dalla trasmissione Kla.TV:] "Ero davvero scioccata e ho scritto nel libro delle condoglianze che avrei fatto di tutto per rendere pubblici questi risultati. E poi mi sono messa al lavoro e ho passato un anno a raccogliere i risultati e a riportarli in forma di libro. […] Per lui era molto importante che queste scoperte fossero pubblicate, ovvero rese note.». La dottoressa Ute Krüger ha redatto la documentazione scientifica "Vaccinati - Morti", pubblicata nell'agosto 2024. Si tratta dell'unico atlante istologico al mondo su questo argomento. Questo libro contiene i risultati delle analisi dei tessuti condotte dal Prof. Dr. Arne Burkhardt e innumerevoli risultati delle sue ricerche al microscopio. La dott.ssa Krüger ha coniato il termine “turbo cancro ” e porta all'attenzione dell'opinione pubblica nuove e allarmanti scoperte. Grazie (!) per portare avanti con tanto impegno e determinazione l'importante lavoro del Prof. Dr. Burkhardt, nonostante i forti venti contrari. In occasione della 22a AZK, la coraggiosa dott.ssa Ute Krüger, è in collegamento diretto dalla Svezia. [Elias Sasek] Dottoressa Krüger, mi sente, la connessione con la Svezia funziona? [Dott.ssa Ute Krüger] Sembra ottima. [Elias Sasek] Ottimo, allora le auguro buona fortuna. [Dott.ssa Ute Krüger] Caro signor Sasek, grazie mille per l'invito a partecipare dal vivo alla 22a edizione dell'AZK. Vede la mia presentazione? Ora sì, fantastico. Molto bene. Vorrei parlarvi del turbo-cancro e dei decessi dopo i vaccini Covid. E forse, per chiarire, il compito principale di un patologo è diagnosticare le malattie. Ciò significa che il patologo esamina i tessuti che, ad esempio, un chirurgo ha asportato. E questa diagnosi del patologo è poi alla base della successiva terapia del paziente. Come avete già sentito, ho lavorato per 25 anni nel campo della patologia. Qui potete vedere il mio ultimo posto di lavoro. Negli ultimi 18 anni mi sono occupata principalmente di cancro al seno. Sono quindi un'esperta di cancro al seno e ho formulato decine di migliaia di diagnosi, acquisendo così una conoscenza approfondita della distribuzione dell'età dei pazienti, delle dimensioni dei tumori e del grado di malignità, ovvero della velocità di crescita di un tumore, nei casi che mi venivano sottoposti quotidianamente. E dall'autunno del 2021 avevo l'impressione di ricevere più materiale da pazienti più giovani - quindi tra i 30 e i 55 anni non era più una rarità - e che si trattasse di tumori più aggressivi. Ciò significa che i tumori crescevano più rapidamente e quindi erano più grandi. Quattro centimetri non erano più una rarità. E il tumore invasivo più grande, cioè quello che era cresciuto nel tessuto, era grande 16 centimetri. Se ci pensate, è davvero grande. È incredibile. E poi ho notato che sembrano esserci più tumori multifocali. Si tratta di tumori che crescono in un seno, ma in diversi focolai. Inoltre, ho notato che sembrano esserci più tumori bilaterali, ovvero tumori che crescono contemporaneamente in entrambi i seni. A dicembre 2021 ho fatto la mia prima apparizione pubblica alla seconda conferenza di patologia, alla quale ho partecipato in videoconferenza. Si è tenuta a Berlino. E mi sono rivolta ai colleghi per aiutarmi a confutare o dimostrare l'ipotesi del cosiddetto turbo-cancro, come ho chiamato questi tipi di tumori. Cioè se questo fosse correlato ai vaccini Covid. Purtroppo i miei sforzi non hanno avuto quasi nessuna risonanza. Si è fatto avanti solo un collega austriaco e quindi questa indagine non ha portato a nulla. Ho anche notato che ultimamente, dopo queste iniezioni, si sono verificate più recidive, cioè ricadute. Potevano essere pazienti che 20 anni fa avevano un tumore e che poi non c'era più. E improvvisamente, dopo queste iniezioni anti Covid, si è verificata una crescita tumorale aggressiva e non di rado i pazienti sono morti in tempi relativamente brevi. Il tentativo di sensibilizzare l'opinione pubblica su questo tema, anche qui in Svezia, si è concluso con un dibattito sul giornale medico svedese e poi con questa notizia sui media svedesi. Questa è la radio svedese. E nel settembre 2022, questo signore, Johan Ahlgren, presidente del Centro oncologico della Svezia centrale, oncologo e docente, ha parlato di un mio sabotaggio alla campagna di vaccinazione. Un sabotaggio, cioè, per impedire che tutti nella regione fossero vaccinati contro il Covid. E non c'era alcun interesse a indagare ulteriormente sulla questione del cosiddetto turbo-cancro. All'inizio era molto difficile trovare cifre sul tema del cancro. Nel frattempo, però, sono stati pubblicati anche studi come questo, pubblicato alla fine di settembre 2025. Si tratta di un cosiddetto studio di coorte. Una coorte è un gruppo di individui che, in un determinato periodo di tempo, hanno una caratteristica comune, come in questo caso le iniezioni contro il Covid. Questo studio proviene dalla Corea del Sud. Sono stati esaminati 8,4 milioni di dati tra il 2021 e il 2023. E il risultato? Esiste una correlazione significativa tra questi vaccini a mRNA contro il Covid, un anno dopo la cosiddetta vaccinazione, e un aumento del rischio di ben sei diversi tipi di cancro. Quindi tiroide, stomaco, intestino crasso e retto, polmoni, seno e prostata. I patologi sono spesso associati alle autopsie. Ormai l'autopsia rappresenta solo una piccola parte del lavoro di un patologo. Ma ho sentito parlare di strani casi di decesso e ho chiesto al mio capo di poter tornare nella sala autopsie. Perché come primario, oltre che responsabile della formazione dei medici assistenti, non si ha più la possibilità né il tempo di eseguire autopsie. Ma volevo tornare a eseguire autopsie e vedere cosa succede lì, di cosa muoiono le persone. E così ho anche pubblicato un caso. E forse questa pubblicazione può essere inserita anche nella vostra fantastica pagina Vetopedia. Purtroppo questa pubblicazione non è presente su PubMed, che è in pratica la Wikipedia dei medici, dove dovrebbero apparire tutte le pubblicazioni mediche. Ma anche qui c'è la censura. Si tratta di un uomo di 61 anni che aveva un linfoma, cioè un tumore delle ghiandole linfatiche. Durante la chemioterapia e il trattamento immunosoppressivo, ovvero la soppressione del sistema immunitario, ha ricevuto due vaccini Covid. In breve tempo ha sviluppato la cosiddetta sindrome di Guillain-Barré, ovvero paralisi in tutto il corpo, ed è deceduto tre mesi dopo la seconda iniezione. Aveva quindi una grave infiammazione dei nervi, un'infiammazione dei vasi nel cervello e anche un infarto nel midollo allungato. Questo è il centro di controllo di molte funzioni vitali ed è stata anche la causa della morte. E queste scimmie mi sembrano piuttosto azzeccate per questo argomento. Ho chiesto a un medico della clinica in cui ho lavorato fino a poco tempo fa come fosse possibile vaccinarsi durante una terapia immunosoppressiva, dato che questo va contro tutto ciò che abbiamo imparato all'università. Secondo la dottrina corrente, infatti, il sistema immunitario è necessario per provocare una risposta immunitaria. E come risposta mi è stato detto che dovremmo seguire le raccomandazioni del Ministero della Salute. Allora gli ho chiesto: “Ma tu sai anche pensare con la tua testa?”. E la risposta che ho ricevuto è stata, testualmente: “Lo fanno loro per noi”. All’inizio ho pensato che fosse uno scherzo, ma non lo era. E penso che molti medici la pensino così. Non si pensa più con la propria testa, ma ci si lascia dirigere. E dopo questa conversazione, capii che non potevo più far parte di questo sistema sanitario. Soprattutto perché mi sembrava completamente inutile diagnosticare tumori che forse erano stati causati da un altro collega con un'iniezione. Ho quindi dato le dimissioni in autunno 2023. E dal 2021 ho collaborato con altri patologi, tra cui il professor Arne Burkhardt, che è un patologo di grande esperienza, aveva il suo istituto a Reutlingen. Penso che molti lo conoscano. Insieme al professor Walter Lang, ha esaminato 89 casi di decesso correlati alle iniezioni contro il Covid. Nella maggior parte dei casi, i due patologi sono riusciti a dimostrare una correlazione. In gennaio 2023 ho partecipato insieme ad Arne a un grande congresso a Stoccolma, al quale erano presenti più di 1000 persone provenienti da tutto il mondo. Abbiamo tenuto entrambi una conferenza e abbiamo discusso di quanto fosse importante rendere pubblici i suoi risultati. Quindi, in maggio, sono davvero rimasta scioccata dalla sua morte. Ho chiesto al professor Lang se potesse scrivere questo libro, dato che aveva studiato questi casi insieme al professor Burkhardt. E lui mi ha risposto: “Ho 83 anni, non riesco più a scrivere un libro”. Allora ho detto: “Va bene, me ne occuperò io” e ho riesaminato più di 60 casi di autopsia. Sono andata a Reutlingen, mi sono seduta al microscopio del professor Arne Burkhardt, il che è stato molto emozionante, e ho selezionato le sezioni adatte per questo libro. Le ho digitalizzate, le ho fotografate e descritte e ho compilato questo atlante. È un libro commemorativo dedicato al professor Arne Burkhardt e si rivolge principalmente ai patologi, ma anche ai medici di altre specializzazioni e, naturalmente, ai non medici interessati alla salute. Questo libro è stato pubblicato nell'agosto 2024 ed è già un bestseller. Vorrei mostrarvi la struttura del libro. Nella prima parte si possono vedere le impressionanti immagini istologiche. Immagino che per i profani sia difficile capirci qualcosa, ma per questo ho inserito delle frecce e dei cerchi. E le ho poi descritte nel testo qui sotto, in modo che si possa capire abbastanza bene cosa si dovrebbe vedere qui. Queste immagini servono a sensibilizzare i colleghi che lavorano nella patologia di routine e nella medicina legale su questi risultati completamente nuovi che si verificano dopo queste moderne iniezioni. Nella seconda parte si possono vedere le descrizioni dei casi corrispondenti, che mostrano le tragiche circostanze e le molteplici sofferenze di queste persone dopo le iniezioni. Ho strutturato il tutto in modo tale da inserire all'inizio un riassunto nella prima riga. Qui si vede: 59 anni, maschio, tre dosi di Comirnaty, 417, 380 e 242. Questi sono i giorni trascorsi dalla vaccinazione al decesso. Segue poi la cosiddetta anamnesi vaccinale, ovvero quali vaccini sono stati somministrati e il numero di lotto. È forse importante sapere che tutti coloro che avevano un libretto vaccinale digitale non avevano il numero di lotto. Ciò significa che nei libretti vaccinali digitali non è possibile risalire a nulla. Poi viene la cartella clinica e successivamente il risultato dell'autopsia. L'autopsia primaria è stata eseguita nei dipartimenti di medicina legale e patologia di altri istituti. Il professor Burkhardt e il professor Lang hanno solo riesaminato il caso. Quindi i due patologi non hanno eseguito personalmente l'autopsia. E poi c'è la seconda indagine patologico-istologica. Questo è il lavoro dei due patologi. E quindi ho riassunto tutto qui. E qui si legge, ad esempio, che la morte è stata causata con probabilità quasi certa da queste iniezioni. Vorrei mostrarvi quali sono stati i risultati più frequenti. Si trattava quindi di risultati ricorrenti. In circa il 50% dei casi abbiamo riscontrato una miocardite, ovvero un'infiammazione del muscolo cardiaco. In quasi il 90% dei casi, quindi in un numero molto elevato, abbiamo riscontrato una vasculite, ovvero un'infiammazione dei vasi sanguigni. E questa era in parte associata alla formazione di trombi [cioè coaguli di sangue] e/o emorragie. Abbiamo quindi potuto osservare dei trombi. Da un lato trombi tipici e dall'altro anche trombi atipici. Forse avete visto dei trombi atipici su Internet. C'erano molti video di impresari funebri che mostravano questi trombi bianchi e lunghi. Quindi esistono davvero. Non sono un falso. Passiamo ora al termine “linfocitofollia”. È stato coniato da Arne Burkhardt. Lo abbiamo quindi adottato anche noi. Con esso voleva dimostrare che i linfociti, ovvero le cellule infiammatorie, assalgono il corpo. E questo nel senso di una cosiddetta reazione autoimmune in molti organi, ovvero infiltrati infiammatori. Inoltre, abbiamo potuto osservare materiale di origine sconosciuta. Si trattava di materiale che non avevamo mai visto prima e in quantità tali da lasciarci molto scioccati per tutto ciò che si può trovare qui. Non può trattarsi di materiale presente nei liquidi iniettati, ma deve essere qualcosa che si forma all'interno del corpo. In alcuni casi era presente in quantità così elevate che non poteva provenire solo dalle siringhe. Inoltre, abbiamo riscontrato la presenza di depositi di amiloide. L'amiloide è una proteina difettosa che si deposita nel corpo. Non può essere smaltita e quindi è visibile nelle pareti dei vasi sanguigni. Le pareti dei vasi sanguigni si ispessiscono e si occludono. Si può avere anche nel cuore, ad esempio, e a un certo punto il cuore smette di battere correttamente. Il punto successivo è la perdita delle fibre elastiche. Da un lato nei vasi e, quando i vasi perdono le fibre elastiche, non sono più elastici, cioè si rompono, dall'altro anche nella pelle. Forse avete già notato che alcune persone invecchiano molto rapidamente dopo queste iniezioni, cioè sviluppano molte rughe sul viso, e questo è legato alla perdita delle fibre elastiche. E poi, naturalmente, il cosiddetto turbo-cancro di cui ho già parlato, che però non compare nel libro perché i pazienti deceduti per cancro non vengono quasi più sottoposti ad autopsia. E vorrei mostrarvi un caso tratto da questo libro. Si tratta del caso molto tragico di una ragazza di 16 anni, deceduta 26 giorni dopo la seconda iniezione. Il motivo per cui ha fatto queste iniezioni era che voleva partecipare alla gita scolastica e ne aveva discusso con sua madre. La madre le disse: “Non fare le iniezioni, non fanno bene” La madre lavorava nel settore sanitario, ma capiva sua figlia. Immaginate: sedici anni e isolata. Inaccettabile. E poi la madre ha detto: “Va bene, allora fallo”. La ragazza si è sentita male dopo la seconda iniezione e poi, l'ottavo giorno dopo l'iniezione, è svenuta a tavola durante la cena ed è stata rianimata dalla madre, che è un'infermiera. È poi deceduta 26 giorni dopo la seconda iniezione. Quello che si vede qui è l'area più chiara. Credo che anche voi possiate vederla, quella contrassegnata dalle stelline. Si tratta di tessuto cardiaco necrotico. Se guardate l'ingrandimento, potete vedere queste macchie scure. Sono linfociti, ovvero cellule infiammatorie. Qui si vedono ancora dei resti di cellule cardiache, proprio qui. Ma anche questi sono già morti. E nella zona superiore si vede solo una cicatrice poco compatta. Qui non ci sono più cellule del muscolo cardiaco. Ciò significa che il cuore non può più funzionare. Questo è quindi un esempio, un'immagine di miocardite acuta, [miocardite = infiammazione del muscolo cardiaco], già in fase di guarigione in parte. Il cuore presentava questo aspetto in numerosi punti e ciò non è più compatibile con la vita. Dalla fine di agosto di quest'anno il libro è disponibile anche in inglese e in svedese. Ho inviato la versione inglese anche al signor Kennedy e spero che trovi ascolto anche lì. E finora è un'opera unica al mondo, che può essere considerata anche un documento storico. Vorrei ringraziare di cuore tutte le persone che negli ultimi anni mi hanno sostenuto finanziariamente e hanno contribuito alla traduzione di questo libro in diverse lingue – il francese e lo spagnolo seguiranno a breve. Maggiori informazioni, anche sulle conferenze in programma, sono disponibili su questo sito web www.histo-atlas.com – ora, dal 18 novembre, sono in viaggio in Svizzera – dove è possibile trovare anche numerose interviste. Vorrei mostrarvi in sintesi alcuni dati sul tema del Covid e del cosiddetto vaccino. All'inizio era stato dichiarato che la mortalità, ovvero la probabilità di morire di Covid, era del 4%. Ora però si è scoperto che la mortalità è dello 0,1%, quindi molto bassa e inferiore a quella della normale influenza. E questo vaccino non merita di essere chiamato tale. È quindi evidente che questo farmaco non protegge né dall'infezione da coronavirus né dal contagio. In giugno 2024 è stato pubblicato uno studio che ha dimostrato che gli effetti collaterali gravi si sono verificati nell'11% dei casi con Pfizer e nel 21% dei casi con Moderna. Ciò significa che gli effetti collaterali gravi causano ai pazienti, che ne sono stati colpiti, problemi che potrebbero durare per tutta la vita o addirittura portare alla morte. E se poi si guarda qui, mortalità 0,1%, effetti collaterali gravi nell'11% e nel 21% dei casi, allora non c'è più proporzionalità. E sicuramente conoscete anche i protocolli dell'RKI, cioè i protocolli dell'Istituto Robert Koch, dell'unità di crisi che si trova lì. Sono 4.000 pagine che sono state rese pubbliche l'anno scorso. E qui si può leggere tutto quello che è stato pubblicato sul Covid e sul cosiddetto vaccino, cioè tutto, compresa la corrispondenza via e-mail. E qui è chiaro che l'Istituto Robert Koch, con i suoi scienziati, ha detto: il Covid non è così pericoloso. Non serviva il lockdown. Non serviva una campagna di vaccinazione. E la pandemia dei non vaccinati, come veniva chiamata, non è scientificamente corretta. E il ministro della Salute ha ordinato un lockdown, una campagna di vaccinazione e poi è iniziata la caccia ai non vaccinati. Il problema è che l'Istituto Robert Koch, in quanto autorità, è vincolato alle direttive. Questo significa che la politica governa la scienza. E questo è qualcosa che non riesco ad accettare. Non riesco proprio a crederci. Inoltre, è importante sapere che i produttori di questi vaccini contro il Covid hanno una clausola di esclusione di responsabilità. Questo vuol dire che se si hanno effetti collaterali dopo queste iniezioni, loro non sono responsabili. Sì. Quindi ho deciso di allontanarmi dalla patologia [patologia = studio delle malattie umane] e da questo sistema sanitario. Come potrete immaginare, non riuscivo più a rimanere lì e, dopo diversi anni di formazione continua, ho iniziato a lavorare nel mio studio medico privato, concentrandomi principalmente sulla prevenzione e la cura della salute. E da quest'anno, come avete già sentito, lavoro nell'associazione scientifica senza scopo di lucro “Active Health Institute”, da me fondata. Questa associazione si occupa di assistenza sanitaria olistica. Mi sta molto a cuore aiutare le persone a non ammalarsi, ovvero aiutarle ad attivare le capacità di autoguarigione del corpo. Su questo sito web potete trovare molte informazioni sull'associazione, www.active-health.se. C'è anche una pagina in tedesco e una in inglese. È quindi possibile consultarlo in diverse lingue. Qui potete anche vedere come sostenere il mio lavoro e l'associazione. Magari volete diventare membri sostenitori o aiutare l'associazione con una donazione. Per esempio, per tradurre i libri in francese e spagnolo. Perché questo è il prossimo passo. Grazie mille per l'attenzione. [Elias Sasek] Grazie mille per queste interessanti spiegazioni e per il Suo importante lavoro. Grazie mille, è davvero molto prezioso. Sul Suo sito web ha pubblicato la seguente importante frase, che ora leggerò: “Se risultati simili fossero documentati anche in altri casi di decesso in concomitanza temporale con la vaccinazione Covid, si potrebbe parlare di una delle più grandi catastrofi mediche di tutti i tempi”. Ha già un’opinione definitiva al riguardo? È necessario un secondo atlante istopatologico per avere prove definitive o, secondo lei, si può già parlare della più grande catastrofe medica di tutti i tempi? [Dott.ssa Ute Krüger] Penso che il problema sia che le statistiche non verrano pubblicate. Quindi, è sicuramente importante che in tutto il mondo vengano documentati ancora tanti casi e che le statistiche vengano pubblicate, per mostrare quante persone sono decedute o hanno subito danni dopo queste iniezioni. [Elias Sasek] Grazie per questa valutazione. Sì, come mostrato prima del suo intervento, su Vetopedia hanno già dato voce alle loro esperienze 64.000 persone danneggiate dai vaccini. Vale la pena continuare su questa strada o ormai è acqua passata? Considerando i testimoni danneggiati, vale la pena continuare? [Dr. med. Ute Krüger] Beh, secondo me è importante che il maggior numero possibile di persone faccia sentire la propria voce. Più danneggiati si fanno avanti, più le persone che credono ancora nell'efficacia e nella sicurezza dei vaccini Covid capiranno quanta sofferenza hanno causato alle persone. Inoltre, il tema della vaccinazione con mRNA modificato è di grande attualità. Da un lato, stanno ricominciando le campagne per questi vaccini contro il Covid e, dall'altro, questa tecnologia a mRNA modificato verrà utilizzata in altri vaccini, come quelli per i bambini. Ecco perché è importante continuare. [Elias Sasek] Grazie, grazie. Sì. Bene, allora chiudiamo la connessione. Grazie mille e buona serata.
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